Barcellona vanta una lunga tradizione nel settore mercantile. Pochi sanno che la regione fu una delle prime ad avviare il processo di industrializzazione nell’Europa continentale, cominciando dai settori tessili e affini fin dalla metà della decade del 1780 anche se il processo si avviò veramente dalla metà del XIX secolo, quando la città divenne il centro principale per la produzione di tessili e macchinari.
Da allora, il settore manifatturiero ha giocato un ruolo vitale nella storia di Barcellona anche se attualmente, come in altre città moderne, esso è stato gradualmente soppiantato dal settore terziario, pur mantenendo comunque la sua importanza. Oggi le industrie leader della regione sono quelle tessili, chimiche, farmaceutiche, industrie dei motori, elettroniche, della stampa, logistiche, editoria, telecomunicazioni e i servizi informatici.
Attingendo alla sua tradizione di arte e di artigianato creativo, Barcellona, oggi è anche nota per il suo premiato design industriale. Ha anche diverse sale congressi, in particolare alla Fira de Barcelona (Fiera), che ospita ogni anno un numero in rapida crescita di eventi nazionali e internazionali e che ha contribuito all'apertura di nuovi alberghi ogni anno. Tuttavia, la profonda crisi economica e i tagli ai viaggi d'affari stanno minando la posizione della città per affermarsi come centro congressi.
Barcellona è una delle città dal costo di vita più alto in tutta la Spagna e occupa la 31ª posizione mondiale secondo un rapporto di Mercer Human Resource. La Catalogna è una delle regioni più industrializzate della Spagna, con le industrie automobilistiche, elettroniche, chimiche e tessili in costante crescita e per qualche anno anche l’industria agroalimentare. Il settore terziario rappresenta il 60% delle attività, quello industriale il 36% e il settore agricolo meno del 4%. |